E si vide la fine del tunnel. Nella piovosa serata romana in cui tutti temevano l'ennesima sconfitta, che questa volta sarebbe stata pagata a caro prezzo, arriva la svolta. La Roma riesce nell'impresa infliggendo un pesantissimo 3 a 1 alla squadra dei record guidata da Felipe Scolari. Roma al completo e, soprattutto, per la prima volta con due punte (4-3-1-2). E la differenza si vede sin da subito. E' il solito Panucci a sbloccare il risultato sugli sviluppi di un calcio di punizione, con la difesa dei Blues che resta immobile permettendogli di appoggiare il pallone in rete da pochi metri. Il Chelsea è pericoloso solo sui tiri da lontano, quasi sempre di Lampard.Prestazione compatta di tutta la squadra,con i singoli che in più di un'occasione possono permettersi di dare spettacolo (la veronika di De Rossi su tutto). Vucinic è in gran forma e perfettamente integrato nel nuovo schema di Spalletti. Suo il gol del raddoppio con un potente destro dal limite dell'area su passaggio di Brighi, anche lui in stato di grazia. E' ancora Vucinic ad essere protagonista, con una galoppata di 40 metri degna del George Weah dei tempi migliori, che si conclude con Cech battuto per la terza volta. E' il delirio. Il montenegrino, scatenato, "rischia" di firmare anche il poker poco prima che Spalletti lo sostituisca regalandogli l'ovazione dell'Olimpico in festa. Il Chelsea riesce a segnare il gol della bandiera con Terry, in seguito a un probabile controllo con il braccio. Ma a noi non interessa, va bene così! Roma 3 Chelsea 1.
p.s. per i soliti problemi di copyright che attanagliano la Champions League non è possibile mostrare gli highlights nella veste "tradizionale". Continua...



